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mercoledì, 28 giugno 2006

RIDATECI PINOCCHIO

Ne provo nostalgia. Sì, del vero Pinocchio, quello uscito dalla fantasia e dalla penna di Carlo Collodi. La trasfigurazione umana di un Pinocchio dei tempi nostri che ieri era ospite di Ballarò è stata deprimente, spudorata, esagerata. Le lacrime di un Moggi tutt’ altro che pentito di aver taroccato chissà quanti campionati, minando alla base i principi di onestà e lealtà sportiva, non hanno intenerito nessuno. Anche perché probabilmente fanno parte di una strategia complessiva, di una linea difensiva concordata con avvocati e con le altre parti in causa. Negare tutto, anche l’ evidenza, e contrattaccare sulle ali del solito refrain tipicamente italiano: mi volevano fregare e ho dovuto comportarmi di conseguenza. L’ assunzione di responsabilità è un esercizio difficile perché presuppone coraggio, coerenza e personalità: tutte qualità che personaggi come Bergamo, Pairetto, De Santis, Carraro per finire a Moggi non hanno. Televisivamente è stato un bel colpo quello di Floris di avere l’ ex direttore generale disponibile per una intervista ma speravo calcasse un po più la mano. Si è trovato di fronte un muro di omertà, un giustificazionismo imbarazzante e messaggi che alcuni hanno definito di stile mafioso indirizzati a lobby di potere non nominate esplicitamente , ma nemmeno tanto oscure ( Carraro e Geronzi per la parte economica, Galliani e Berlusconi per la parte relativa ai diritti tv ). Le schede telefoniche slovene regalate agli arbitri? Per evitare di essere intercettati dai giornalisti. Paparesta chiuso nello stanzino? Lo ha fatto anche Stankovic nel sottopassaggio. Le indicazioni sulle griglie arbitrali? Consigli ad amici di lunga data che puntualmente facevano poi di testa loro. Conflitto di interessi con la GEA? Mai trattato con suo figlio, lo facevano Giraudo e Bettega. Controllava la Federazione? Tutt’altro, era Carraro, notoriamente appoggiato da Juve e Milan, che gli faceva la guerra. I suoi rapporti con i designatori? Rapporti di amicizia, anche Facchetti li aveva, anche Meani parlava con Collina. Le accuse di Baldini? Lui regalava Rolex agli arbitri. In questo quadro sconcertante, il rinnovato amore per la Juventus e i suoi tifosi: per dimostrarlo per l’ ultima volta ha ammesso che i vertici sapevano tutto quello che combinava( e in effetti ricordando quando chiedeva a Lapo delle macchine Fiat da avere per la società a prezzo stracciato da regalare sarebbe arduo pensare al contrario). Il dolore che questa vicenda ha portato alla sua famiglia non è paragonabile alla rabbia di milioni di appassionati delusi. Lui e suo figlio rimarranno fuori dal calcio ma anche dalla galera e potranno godersi i milioni guadagnati negli anni con le loro furberie. Ai tifosi nessuno potrà restituire la favola.

postato da: chico75 alle ore 16:39 | link | commenti (5)
categorie: calcio, juventus, intercettazioni, moggi, calciopoli

INTERVISTE NERAZZURRE: TUTTO INTER.COM

mancio2        

Io sto con Mancini intervista Tutto Inter

1 – La prima cosa che hai pensato dopo aver letto le intercettazioni? ( non censuro nulla )

Che schifo ! ma io l'ho sempre detto che erano ladri

2 – Quando gli ombrelloni si chiuderanno, in che serie saranno Juventus, Milan e compagnia?

Juve in B milan in A con penalizzazione

3 – Sulla maglia nerazzurra a settembre vorresti il triangolino accanto alla coccarda tricolore? 

No lo scudetto rubato non mi interessa gli scudetti devono essere
revocati, per non dimenticare

4 – Dopo quel che è successo, pensi ancora che Moratti e i dirigenti siano ancora i più fessi della serie A ?

No anzi, comunque anche prima lo pensavo solo in minima parte

5 – Sei contento di rivedere sulla panchina la sciarpa azzurra di cachemire e quel ciuffetto perfettamente spettinato?

Si, mancini è ok

6 – Come si fa a far sorridere Adriano ?

Lasciandolo in pace, però lui non deve fare il pirla

7 – Ronaldo di nuovo all' Inter : un regalo oppure un pacco ?

Ronaldo può stare dov’è !

8 – Veron in Argentina per la famiglia. All' Inter basta Pizarro o chi servirebbe per il centrocampo?

Pizarro deve avere fiducia è un ottimo centrocampista

9 – Il gioco della torre: salvane uno tra Moggi, Galliani, De Santis e Biscardi.

Sicuramente biscardi, non c'è paragone con gli altri

10 – Dì' qualcosa di interista.

L'inter è per sempre !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


Sei un tifoso nerazzurro, hai un sito/blog o account splinder e vuoi partecipare alle interviste nerazzurre?

Scrivimi alla mail nicoletti.simone@tiscali.it oppure attraverso splinder!

 

postato da: chico75 alle ore 15:16 | link | commenti
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martedì, 27 giugno 2006

FUORIGIOCO MONDIALI: GROSSO REGALO

Nel referendum dei Mondiali è un SI’ stentato e risicato per la qualificazione dell’ Italia ai quarti di finale in compagnia dell’ elite futbolistica. Una sola grande emozione per il rigore di Totti al 94’ in una partita tutto sommato non molto intrigante sul piano spettacolare , come molte finora a Germania 2006. Marcello Lippi alla vigilia aveva alzato i toni della polemica contro i giornalisti, sintomo di non molta serenità e grande arroganza, fatto non insolito nelle conferenze azzurre alla fase finale di grandi manifestazioni: come non ricordare lo show, benedetto dalla Federazione, di Vieri contro i giornalisti proprio pochi giorni prima dell’ eliminazione ad Euro 2004? Il timore di un deja vu dello scorso Mondiale c’era eccome a Kaiserslautern: lo stesso furbo allenatore contro, Hiddink, come avversarie due squadre con simili caratteristiche atletiche e tattiche, notevoli, e tecniche, scarse, la stessa inferiorità numerica, allora Totti, oggi Materazzi, gli stessi supplementari, allora una realtà oggi solo un incubo. Quel che di diverso c’è stato è una compattezza di gruppo e anche caratteriale che riconosco questa Nazionale sembra avere, oltre ad una organizzazione difensiva che ha in Cannavaro, Buffon e Zambrotta straordinari baluardi. Per il resto è entrato in campo il fattore fortuna che si è materializzato in pieno recupero quando Grosso ha messo fuori il naso dalla sua zona per una penetrazione tanto incisiva quanto coraggiosa in area ed è stato stoltamente steso da una scivolata che un difensore intelligente non deve mai fare contro un avversario in dribbling. Che non vede l’ ora di trovare un rigoriretto, come ha detto Gattuso, un po generoso ma tecnicamente che ci può stare. Stessa leggerezza commessa 35 minuti prima da Materazzi che non ha toccato Bresciano nel suo intervento ma dovrebbe imparare( anche se oramai è senza speranza..) che le entrate a piedi uniti in campo internazionale sono severamente punite. Confesso che mi chiedevo ad un certo punto della partita come fosse possibile avere in campo in un momento chiave come punte Iaquinta e Del Piero, e fuori tutte le altre quattro che sono a loro superiori. Qualcosa non è funzionato nelle scelte del mister. Non ci spero ormai più di rivedere una partita arrembante come contro il Ghana, mi arrendo alla tecnica attendistica predisposta da Lippi con l’ avallo dei giocatori con improvvise fiammate offensive anche contro nazionali sicuramente inferiori tecnicamente. Più per una condizione fisica approssimativa che per mancanza di coraggio, forse. Certo che giocare in questo modo e lasciare fuori l’ unico che pur camminando può avere quelle invenzioni che ti risolvono la partita, ossia Totti, è una palese incongruenza. Ora l’ Ucraina, per un’ altra probabile vittoria di misura senza troppi squilli, prima di arrivare al “redde rationem” in semifinale contro tedeschi o argentini. Quando un “rigoretto” al minuto 94 non basterà.

postato da: chico75 alle ore 10:38 | link | commenti (2)
categorie: calcio, nazionale, lippi, fuorigioco mondiali
sabato, 24 giugno 2006

VIDEO DI IERI E DI OGGI

 

Nella prima edizione dei Mondiali di calcio in Messico, datata 1970, ci fu l' apoteosi di una delle squadre più forte di tutti i tempi: il Brasile di Pelè ( nelle foto ieri e oggi) , Rivelino,Tostao, Gerson. L' Italia se la ricorda bene perchè, dopo aver superato in una storica semifinale la Germania di Beckenbauer per 4 a 3, si trovò la strada sbarrata in finale perdendo per 4 a 1. Nel video della home page, davvero molto bello, tutto il cammino del Brasile in quei Mondiali, tra i più belli della storia.

Per rivedere le partite dei Mondiali 2006 e scaricarli gratis e per vedere le partite degli ottavi non trasmessi dalla RAI clicca  qui

 

postato da: chico75 alle ore 19:02 | link | commenti
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PERCHE' PALAZZI HA SALVATO IL MILAN?

Le indagini di Borrelli sono pubblicate e scaricabili dal sito on line di Repubblica e particolarmente interessante è la parte che riguarda il Milan. Il procuratore Palazzi si è sostanzialmente uniformato alle indagini condotte dall' ex capo di Mani Pulite con una sola notevole eccezione: la posizione dei rossoneri e del loro vice presidente. Rispondere al motivo per cui si sia discostato in maniera così netta, provocando lo stupore se non l' irritazione dello stesso Borrelli e del suo staff e non seguendo la prassi, non è dato saperlo e forse lo scopriremo nei prossimi giorni. Giova però ricordare cosa ha scritto proprio Borrelli nella sua relazione relativamente alla posizione del Milan per dimostrare che quelle pubblicate dai giornali erano indiscrezioni fondate e non parte di un complotto per colpire i rossoneri come alcuni vorrebbero far credere.

Galliani e Meani
Per quanto riguarda il Milan, Borrelli certifica "l'emersione di una influenza, diretta ed efficace, sugli organi designatori arbitrali (...) Per il Milan non può parlarsi di una organizzazione strutturata come quella juventina: ciò non toglie, comunque, l'emersione di una influenza diretta ed efficace, sugli organi designatori arbitrali". Adriano Galliani "si è sforzato di prendere le distanze dal suo collaboratore Meani, riconducendo le sue attività ad iniziative di carattere personale... dove il ruolo del Meani risulta essere parte integrante (al di là della qualificazione formale) del Milan".

La morte del Papa
Per Borrelli la dimostrazione dell'influenza che il Milan poteva esercitare per il tramite dei suoi dirigenti diventa palese in una conversazione tra Galliani e Meani in cui "si ricorda che, nel corso della telefonata, lo slittamento del campionato, motivato dalla morte del Papa, viene determinato anche per consentire il recupero dei calciatori del Milan infortunati".

Anti Juve ma non solo
"Meani collaboratore con specifiche mansioni di addetto agli arbitri attiva il proprio giro di conoscenze, derivante dalla sua precedente attività quale arbitro, con il fine non solo di compensare i favoritisimi voluti dalla squadra bianconera, ma di fatto tentando di ottenerne favori ed a vantaggio del Milan (...)
Proprio perché Meani non ricopriva cariche dirigenziali sarebbe immotivato ed inspiegabile l'iperattivismo dimostrato nell'avvicinare ed istruire arbitri ed assistenti, attività che invece trova significato nell'affidamento di tale incarico ad un semisconosciuto come Meani senza esporre direttamente la società".

postato da: chico75 alle ore 18:28 | link | commenti (1)
categorie: calcio, milan, intercettazioni, galliani, calciopoli
venerdì, 23 giugno 2006

GALLIANI HA FATTO I CONTI CON L'OSTE

 

(Super - Mean è un' idea degli amici di Interisti.org )

Non ci sono dubbi. O è più furbo di Lupin o più fesso di Gatto Silvestro. Adriano Galliani ieri sera ha perso la poltrona da presidente di Lega che legittimamente, perché votato dai presidenti, ma in palese conflitto di interessi, perché massimo dirigente del Milan, occupava dal 9 luglio 2002. Dallo scandalo intercettazioni però ne esce quasi pulito e comunque senza alcun addebito di illecito sportivo. Si finge indignato ed arrabbiato davanti ai giornalisti, nell’ ufficio dell’ avvocato Cantamessa ha tirato un sospirone di sollievo. Di quelli tipici di chi pensava di finire in galera perché ha fatto una rapina in banca e invece lo accusano di aver rubato una mela al mercato. Metafore a parte, il castello accusatorio messo in piedi dai carabinieri di Napoli da una parte e da Borrelli dall’ altra è stato per metà smontato dal procuratore Palazzi. O almeno non considerato sufficientemente suffragato dai fatti per un deferimento per illecito sportivo in base all’ Art.6. Il mostro a due teste, Juventus con gli arbitri e i dirigenti federali e Milan con guardalinee e tv, che governava il calcio italiano non esisterebbe. Esagerando Moggi era Polifemo e Galliani solo un occhio dello stesso mostro: sapeva, si arrabbiava, avallava, ma non faceva direttamente. Il buon Meani che prometteva trapianti di capelli ma anche nomine ai vertici delle strutture della CAN si muoveva motu proprio, non eseguiva ordini del vice presidente rossonero. Che è stato deferito perché conosceva questi metodi ma non faceva nulla per fermarli. Se non si trattasse di calcio, argomento tremendamente serio in Italia, mi verrebbe da liquidare il tutto con una sonora risata. E’ possibile che in una società organizzata, efficiente, rigorosa come quella milanista un semplice ristoratore come Meani potesse decidere autonomamente di combattere il sistema Juve, formato da Moggi, Giraudo, Carraro, Mazzini, De Sanctis, Pairetto e Bergamo, insomma non proprio da timide verginelle, da solo? E’ possibile che Galliani ne fosse solo sommariamente informato, che fosse convinto che il suo collaboratore millantasse molto ma combinasse poco, tanto da non avere voce in capitolo per avere un trattamento più favorevole per il Milan? Un manager a detta di tutti così capace come Galliani così poco avveduto? Oppure semplicemente preferiva dire certe cose a quattr’occhi, magari davanti a un risotto, nel ristorante del suo tesserato? Finirà che Meani si occuperà solo di vini e dessert e cancellerà i numeri di telefono degli arbitri. Lui, Zio Fester, lascerà il proscenio al ritorno di Cocoon Berlusconi alla guida del Milan ed esulterà come sempre come un pazzo invasato ad ogni gol del Milan in tribuna a San Siro o nello stadio che vuol costruire Ligresti a sud di Milano. Con buona pace di Borrelli e della Procura di Napoli.

postato da: chico75 alle ore 16:16 | link | commenti (13)
categorie: calcio, intercettazioni, galliani, calciopoli

DEFERIMENTI: ECCO IL QUADRO COMPLETO PER LE SQUADRE

Il comunicato FIGC era incompleto. Ero rimasto molto stupito che per nessuna delle squadre deferite fosse prevista la responsabilità oggettiva, in particolare per il Milan. Il giorno dopo le indiscrezioni e i deferimenti il quadro si fa più chiaro.

JUVENTUS: come avevo anticipato nelle indiscrezioni di ieri pomeriggio è stato proposto il pugno duro. Ho già scritto ieri degli art. 1 e 6, ma il deferimento riguarda anche altri articoli del codice di giustizia sportiva. Dell’ art. 2 già avevo accennato: semplicemente si tratta della responsabilità diretta della società per i reati commessi dai legali rappresentanti, e quindi dei suoi massimi dirigenti Giraudo e Moggi. E’ spuntato anche il riferimento all’ Art.9 comma 3, per il quale le società sono presunte responsabili degli illeciti sportivi a loro vantaggio effettuati da persone ad essa estranee: specificatamente è il caso dei favori ottenuti dai designatori Bergamo e Pairetto, nonché dal vice presidente Mazzini e dall’ arbitro De Santis. Ed è anche il caso della Lazio, come vedremo. Fa paura l’aggravio delle sanzioni ( Art.6 comma 6 ) previsto per la pluralità di illeciti.
Scontate le pene più dure per Moggi e Giraudo: per il primo è sicura la radiazione.

FIORENTINA: la scappatoia legale disperata dei viola era quella della responsabilità oggettiva perché Diego Della Valle è presidente onorario e quindi non è legale rappresentante. Ma il deferimento per illecito sportivo anche di Andrea Della Valle e del consigliere Mencucci, pesantemente coinvolti dalle intercettazioni, hanno fatto svanire questa ipotesi e il deferimento riguarda sia i casi di illecito diretto che oggettivo per i viola, oltre alla responsabilità presunta per i favori ottenuti da non suoi tesserati. In sostanza gli arbitri scelti per le gare dei viola contro Lazio, Bologna e Chievo erano manovrati dal sistema dei designatori e di Moggi per favorire la squadra di Della Valle. A ciò si aggiunge Lecce Parma, magistralmente condotta sul pari da De Santis. Senza contare la proposta di combine in via presunta fatta a Lotto. Se solo Della Valle avesse registrato le telefonate fatte da Mazzini e con i designatori e li avesse portati alla magistratura sarebbe stato dalla parte della ragione. Non lo ha fatto, pagherà.

LAZIO: Messa malissimo. Illecito sportivo plurimo del legale rappresentante, ossia Lotito, quindi responsabilità diretta. A ciò si aggiunge la mancata denuncia della combine proposta da Della Valle e la responsabilità presunta per i favori ottenuti da Carraro e dai designatori nella scelta degli arbitri( vedi Juve ). Sotto esame i match contro Brescia, Chievo, Bologna e Parma. La situazione economica della società è meno florida di quella juventina e in caso di B potrebbe diventare drammatica.

MILAN: Quale è la grande differenza con le altre? Semplice: negli altri casi gli illeciti li hanno compiuti i legali rappresentanti e invece per i rossoneri li ha fatti un tesserato addetto agli arbitri. Quindi responsabilità oggettiva per la società, illecito per Meani. Erano iniziative di Meani che Galliani conosceva ma che non denunciava né fermava: da qui il deferimento per l’ ex presidente di Lega solo per l’ Art.1. Il Milan è responsabile direttamente solo perché Galliani sapeva e non denunciava. Per le sanzioni il dubbio riguarda l’ entità delle penalizzazioni e in riferimento a quale torneo verranno scontate.
postato da: chico75 alle ore 11:57 | link | commenti (1)
categorie: calcio, milan, lazio, juventus, intercettazioni, fiorentina, moggi, calciopoli
giovedì, 22 giugno 2006

FACCIAMO UN PO DI CHIAREZZA: ECCO COME SARANNO LE SENTENZE!!!

Facciamo un po di chiarezza. Prima di tutto il comunicato FIGC : è volutamente vago per due motivi. Primo: necessità di dare comunicazione prima alle società coinvolte che, soprattutto nei casi di Juve e Lazio, sono società quotate in borsa. Secondo: necessità di fare un passo indietro e non spettacolarizzare in sé l’ evento oltre quel che è già successo. Sia Rossi, sia Borrelli, sia Ruperto vogliono al massimo evitare un processo di piazza e seguire per una volta i crismi giuridici.

Poi più in particolare arriviamo ai deferimenti. La violazione dell’ Art. 1 è abbastanza normale ( anche Figo fu giudicato per violazione dello stesso articolo quando disse che Moggi salì dagli arbitri) e generica nella sua formulazione. Riguarda tutti i tesserati e tutte le squadre coinvolte. Le sanzioni? Molto variabili: si va da una ammonizione o una ammenda in su, sia per le società coinvolte ( Art.13 ) sia per i singoli tesserati ( Art. 14 ). In una scala di responsabilità essere deferiti solo per la violazione dell’ Art.1 è sicuramente meno grave che per la violazione dell’ Art. 6 che si sostanzia nell’ illecito sportivo e nella sua mancata denuncia.

Il fatto che nel comunicato FIGC si faccia riferimento ad “art.1 o art. 6” significa che una delle squadre coinvolte non è deferita per l’ Art. 6 e che quindi non ha compiuto un illecito. Domanda: può comportare la retrocessione una violazione dell’ Art. 1 da parte di un legale rappresentante della società, come può essere per Galliani? In casi gravissimi sì. Come detto perle sanzioni si va da una semplice multa passando per penalizzazioni e retrocessione.

Attenzione: il fatto che nessuna società sia stata deferita per violazione dell’ Art. 9 comma 1, ossia la norma sulla responsabilità oggettiva, significa che il Milan non è considerata responsabile nemmeno per il comportamento di Meani, il quale sarebbe deferito personalmente anch’ esso per violazione dell’ Art.1.

Veniamo all’ Art. 6, per il quale al comma 1” Il compimento, con qualsiasi mezzo, di atti diretti ad alterare lo svolgimento o il risultato di una gara ovvero ad assicurare a chiunque un vantaggio in classifica, costituisce illecito sportivo”. In questo caso, ed è sicuramente quello della Juventus, che in base all’ Art.2 risponde direttamente dell’ operato di chi legalmente la rappresenta, ossia Giraudo e Moggi, se viene acclarato il reato, ha come sanzione minima la retrocessione all’ ultimo posto del campionato di appartenenza e in caso di reiterazione plurima anche l’ assegnazione ad un campionato a scelta del Consiglio Federale e la perdita degli scudetti. Quindi potenzialmente la C1 o la C2.

Inoltre, e probabilmente è il caso della Fiorentina e forse della Lazio, in base al comma 2 dello stesso art. 6, “Le società, i loro dirigenti, i soci di associazione ed i tesserati che commettono direttamente o che consentono che altri compiano, a loro nome o nel loro interesse, i fatti di cui al comma 1, ne sono responsabili”. Qundi se sarà dimostrato che Della Valle ha chiesto protezione a Moggi, subirà come minimo la retrocessione in quanto è legale rappresentante della società.

In sostanza la posizione del Milan sembra davvero molto meno grave e difficilmente si può pensare ad una retrocessione, mentre la Juve si deve aspettare il peggio. Intermedia la posizione di viola e laziali.

SENTENZE PROBABILI :

Juve in C1 o in B con penalizzazione, revoca degli scudetti

Fiorentina in B, con o senza penalizzazione

Lazio in B

Milan in A senza Champions e con penalizzazione per il prossimo campionato


postato da: chico75 alle ore 21:07 | link | commenti (2)
categorie: calcio, intercettazioni, calciopoli

COMUNICATO FIGC ANCORA TROPPO VAGO

30 indagati, 4 squadre deferite per violazione dell’ Art. 1 ( slealtà ), ed era scontato, e/o quattro società Juventus, Milan, Lazio e Fiorentina per violazione dell’ Art. 6, per illecito sportivo. Le indiscrezioni di IOSTOCONMANCINI di oggi pomeriggio restano ancora valide.
postato da: chico75 alle ore 19:26 | link | commenti
categorie: calcio, intercettazioni, calciopoli

FUORIGIOCO MONDIALI: LA PAURA FA ITALIA

Italia – Repubblica Ceca è una questione di teste. Quella d’ oro di Materazzi, probabilmente il calciatore più odiato del Bel Paese pallonaro, che spiana la strada alla qualificazione e che si toglie una rivincita contro tutti quelli che eufemisticamente non lo amano, chiamandolo sì testa, ma di altro. Quella più veloce della luce di Inzaghi che sa sempre dove andrà il pallone e che sbaglia due gol quasi fatti ma uno poi lo fa sempre. Quella vuota di Marcello Lippi, che fa tutto per far uscire subito la Nazionale trasmettendo paure antiche e nuove ai suoi giocatori. Solo poche ore fa temevo che il ct sbugiardasse se stesso rinnegando un progetto tecnico tattico lungo due anni e facendo ripiombare gli azzurri nel Medioevo calcistico. Così è stato, purtroppo. Difesa a oltranza, poca personalità, iniziativa agli avversari che hanno permesso a Buffon di ritornare Superman e abbandonare i panni del fesso che perde un milione e mezzo nelle scommesse, non si sa ancora quanto legali. I cechi, trascinati da un Nedved protagonista di un superbo canto del cigno, hanno avuto sei occasioni sei da rete, l’ Italia se escludiamo le due reti ha sporcato i guanti di Cech solo con un tiro da fuori di Totti. A proposito del romanista, in perdurante ritardo di condizione e a volte irritante nel provare cucchiai e chinchevaglie varie poco utili alla manovra. Lippi si asciughi la fronte per il pericolo scampato e ritrovi in fretta quel coraggio perso cammin facendo e che è l’ unico che può proiettarci avanti in questo torneo. A proposito, anche l’ Inter doveva arrivare agevolmente in semifinale di Champions League: giocando così Australia o Croazia faranno rima con Villarreal.

postato da: chico75 alle ore 18:26 | link | commenti
categorie: calcio, nazionale, fuorigioco mondiali

INDISCREZIONE : ECCO I PRINCIPALI DEFERIMENTI

Ecco una indiscrezione tutta da verificare sui deferimenti della Procura federale sullo scandalo intercettazioni di Stefano Palazzi.

JUVENTUS: Responsabilità diretta ( Moggi direttore generale e consigliere di amministrazione e Giraudo amministratore delegato ) per violazione plurima dell’ Art. 6 del Codice di giustizia sportiva. Si configura come illecito sportivo realizzato la creazione di un sistema che permetteva il controllo delle designazioni, degli arbitri con la connivenza di dirigenti federali. Ciò risulta dalle intercettazioni effettuate, dalle dichiarazioni incrociate di Paparesta e Martino, nonché dalle indagini dei carabinieri che sapevano definire in anticipo con certezza le designazioni successive.

Sanzione: In base all’ Art.13 comma g,h,i viene prevista la retrocessione all’ultimo posto dell’ultimo torneo di serie A, revoca degli scudetti 2004-2005 e 2005-2006 , predisposta l’assegnazione al campionato di serie C1 per l’aggravio delle sanzioni

FIORENTINA : Responsabilità diretta ( Della Valle presidente ) per violazione dell’ Art. 6 del Codice. Si configura come illecito sportivo realizzato l’aver consentito che altri compiano a proprio interesse fatti che rientrano nella tipologia dell’ illecito sportivo, nonché il mancato obbligo di denunzia. La prova è dedotta dalle intercettazioni e dalla partita Lecce – Parma. Si configura inoltre come illecito presunto il tentativo, denunziato dal giudice …. su confidenza del presidente Lotto, di addomesticare la partita Lazio – Fiorentina.

Sanzione : In base all’ Art. 13 comma g e h, è prevista la retrocessione all’ ultimo posto dell’ ultimo torneo di serie A, nonché la penalizzazione di punti 6 da scontare nel prossimo campionato di serie B.

LAZIO : Responsabilità presunta ( Lotito presidente ) per violazione dell’ Art. 6 del Codice. Si configura come illecito sportivo presunto l’aver consentito che altri compiano a proprio interesse fatti che rientrano nella tipologia dell’ illecito sportivo, nonché il mancato obbligo di denunzia. Ciò risulta dalle intercettazioni del presidente Lotto con il vice presidente federale Mazzini, facente parte del sistema che condiziona il campionato.

Sanzione : In base all’ Art. 13 comma f, è prevista una penalizzazione in classifica da scontare in parte nel campionato appena trascorso con perdita della zona Uefa e in parte nel prossimo campionato di serie A, di punti 12.

MILAN : Responsabilità oggettiva ( Meani dirigente ) e responsabilità presunta ( Galliani vicepresidente ) per violazione dell’ Art. 6 del codice. Si configura come illecito sportivo realizzato quello di Meani per ottenere i guardalinee desiderati in due partite. Si configura come illecito sportivo presunto quello realizzato da Galliani nell’essere a conoscenza e aver assecondato la nomina di alcuni dirigenti della CAN come provato dalla telefonata con il Meani stesso.

Sanzione : In base all’ Art. 13 comma g, è prevista la retrocessione all’ ultimo posto della classifica del torneo appena concluso e disputa del prossimo campionato di serie B.

postato da: chico75 alle ore 15:08 | link | commenti
categorie: calcio, intercettazioni, calciopoli

TUTTO QUELLO CHE C'è DA SAPERE SULLA GIUSTIZIA SPORTIVA

A partire da oggi IOSTOCONMANCINI seguirà le varie fasi del processo sportivo nella sezione della tag CALCIOPOLI.

Cominciamo, a poche ore dai deferimenti del giudice Palazzi, a sapere qualcosa di più sulla giustizia sportiva. 

Cos'è la Giustizia sportiva?

La giustizia sportiva non è nient'altro che l'espressione del diritto sportivo. Diritto che disciplina l'intera vita dello sport.


Com'è organizzata la Giustizia sportiva?

L'organizzazione della Giustizia sportiva è strettamente connessa con quella della Giustizia ordinaria. Vi sono tre gradi di giudizio con i Giudici sportivi per il 1° grado, la Commissione disciplinare per il 2° grado e la Commissione d'Appello Federale (C.A.F.) per il 3° grado. Accanto ai giudici, come avviene nella giustizia ordinaria, c'è chi fa le veci della Polizia giudiziaria e del Pubblico Ministero. Questi due compiti sovrintendono, rispettivamente, l'Ufficio Indagini e la Procura Federale.


Chi sono i Giudici sportivi?

I Giudici sportivi sono persone estranee alla struttura della Federazione e delle Leghe. Vengono scelti, prevalentemente, in ambito delle professioni forensi. Hanno il compito di giudicare eventuali violazioni al codice di giustizia sportiva.


La giustizia sportiva, per il suo operato, si basa esclusivamente sui rapporti dei giudici tecnici?

Il referto arbitrale è un atto avente "fede privilegiata". Pertanto quello che succede in campo è "fotografato" dal rapporto dell'arbitro. Da qualche tempo ci si avvale della cosiddetta prova televisiva, ma che è circoscritta a determinate fattispecie. Un altro aspetto molto importante è la responsabilità oggettiva delle Società per i fatti che accadono dentro e fuori dal terreno di gioco. In ultimo l'Ufficio Indagini può iniziare un procedimento in modo autonomo o su richiesta di un associato.


Giustizia ordinaria e Giustizia sportiva, quali i rapporti e quali le differenze?

Tutto quello che non è previsto dalla normativa sportiva, per analogia ci si rifà sia ai principi del Diritto civile, sia al Diritto amministrativo, sia al Diritto penale a seconda del problema.


La Giustizia sportiva è sovrana rispetto alla Giustizia ordinaria? Es. Se si colpisce un avversario, questo può ricorrere alla Giustizia ordinaria?

Normalmente tutti i tesserati del mondo dello sport sottostanno ad una cosiddetta clausola compromissoria, nel senso che possono adire l'autorità giudiziaria ordinaria, sia nel civile che nel penale, solo ottenendo l'autorizzazione dal Presidente della Federazione. Senza autorizzazione si incorre in sanzioni, ovvero il tesserato viene deferito e quindi condannato ad ammende o periodi di sospensione dalle attività sportive.

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categorie: calcio, intercettazioni, calciopoli

FUORIGIOCO MONDIALI: PREVIEW ITALIA - REPUBBLICA CECA

1 – Non aspettatevi che la Repubblica Ceca si scopra e parta subito all’ attacco. Aspetterà gli azzurri che dovrebbero partire bene per riscattare l’inizio con gli Usa e punterà a irretirli con un pressing alto su Pirlo e Totti con Galasek e Nedved.
2 – Giocheranno Grosso e Zambrotta sulle fasce e particolare attenzione al neo interista che avrà un duello molto combattuto con Poborsky che in attacco sa fare molto male. 5 maggio insegna.
3 – Come frenare Rosicky e Nedved che supporteranno con i loro devastanti inserimenti l’unica punta? Lippi ha paura dei loro centrocampisti che sanno tutti muoversi senza palla e quindi inserirà giocatori che sul piano della corsa e della quantità non si facciano sorprendere. Aspettatevi quindi in campo anche Camoranesi, uno a cui i nervi cedono anche più in fretta di De Rossi
4 – Inzaghi giocherà. Anche un solo spezzone di partita ma giocherà.
5 – Perrotta, Totti, Toni. Ne giocheranno solo due dall’ inizio. La speranza è che Lippi come ho scritto nel post precedente mandi all’ aria due anni di lavoro e sposti il romanista come punta.

FORMAZIONE ITALIA CONTRO REP. CECA

SICURI : Buffon, Zambrotta, Nesta, Cannavaro, Grosso, Pirlo, Gattuso, Camoranesi, Gilardino.

IN BALLOTTAGGIO : Perrotta ( 60 % ), Totti ( 80 % ), Toni ( 40 % ), Inzaghi ( 10 % ), Iaquinta ( 10 % )

postato da: chico75 alle ore 12:12 | link | commenti
categorie: calcio, nazionale, fuorigioco mondiali

FUORIGIOCO MONDIALI: USCIAMO DAL VICOLO CECO

Siamo maestri nel complicarci la vita. E’ un vizio nazionale, non solo degli azzurri. La Repubblica Ceca, che poteva essere affrontata senza troppi patemi, diventa un anticipato appuntamento con il dentro o fuori che le grandi squadre dovrebbero conoscere dagli ottavi in poi di questa manifestazione. E’ evidente che l’ Italia di Lippi una grande squadra non sia, come non è la Francia che rischia più di noi l’ eliminazione, in una prima fase di Germania 2006 caratterizzata da poche sorprese e da molte conferme. Argentina, Inghilterra, Germania, Brasile, Spagna, Portogallo, Olanda erano già al sicuro dopo due partite, tanto per fare dei nomi. Il gruppo E è un girone equilibrato perché non c’è una nazionale che prevale sulle altre, che ha valori tecnici e tattici così superiori da poter chiudere la contesa dopo 180 minuti. Marcello Lippi, senza un tutore come Moggi alle spalle e senza una Federazione forte, rischia di fare naufragio visto che non sa gestire le situazioni con una componente emotiva elevata, come paradossalmente è stata quella contro gli Stati Uniti in cui l’ approccio mentale fu completamente sbagliato. In un editoriale sulla prima pagina della Gazzetta dello Sport di oggi si consiglia al ct di fare le scelte di testa propria, senza sentire i suggerimenti di chi vorrebbe Totti o Inzaghi in campo, le tre punte piuttosto che le un centrocampo più folto. Il problema è proprio questo: che farà di testa sua. Sacrificare una punta per presentare un centrocampo più fisico significa togliere le poche certezze che si erano create in questo biennio di lavoro, ossia quelle di una squadra con 3 giocatori offensivi sempre in campo. Inoltre togliere una punta ad una formazione che finora non ha ancora fatto un gol su azione è anche sbagliato tecnicamente. Il limite, da Maldini a Trapattoni, è stato quello di adattarci agli avversari, non quello di imporre comunque il proprio modo di giocare e lasciare agli altri questa preoccupazione. Lippi non cada in questa falsa tentazione. Forse che Parreira ha tolto uno tra Ronaldo e Adriano? Pur se la squadra forse ne avrebbe beneficiato ha preferito non buttare a mare lo schema su cui ha puntato fin dall’ inizio e i fatti gli daranno ragione. Dopo il Ghana finalmente ci si sentiva orgogliosi di una Nazionale che finalmente aveva una mentalità offensiva e che se la giocava puntando sui propri giocatori migliori. Ora, se si abiurerà questa filosofia, torneremo nel ghetto in cui siamo finiti dopo le figuracce negli ultimi Mondiali ed Europei. Anche in caso di qualificazione.

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mercoledì, 21 giugno 2006

FUORIGIOCO MONDIALI: LA NAZIONALE ORFANA DI MOGGI

Cassano? Panucci ? De Rossi ? Un Totti in forma ? Niente di tutto questo. Contro la Repubblica Ceca a Marcello Lippi mancherà soprattutto Luciano. Non il giocatore del Chievo. Proprio Moggi, il suo mentore, l’ unico che lo avrebbe protetto nei confronti dell’ opinione pubblica e indirizzato nelle scelte e nella gestione del gruppo dei giocatori. Proprio Luciano ai Mondiali doveva esserci. Il ruolo ufficialmente di team manager ma di fatto responsabile della spedizione azzurra insieme a Carraro: si è lavorato per mesi su questa ipotesi. Peccato che le intercettazioni si siano fermate nel giugno 2005 perché sicuramente ne avremmo avuto quella conferma che forse scopriremo più avanti nel tempo. Nel famoso incontro a Palazzo Grazioli si parlò anche di questo: Silvio Berlusconi era favorevole a questa opzione e riteneva che la sua benedizione a questa candidatura gli avrebbe anche assicurato un buon ritorno d’ immagine in vista delle elezioni. Il presidente operaio, elettricista ecc ecc. che ama la Nazionale e pensa a come renderla vincente come fatto col Milan. Ora può sembrare assurdo, ma la Cupola scoperchiata dai magistrati voleva mettere un tutore a Marcello Lippi, che era nell’ occhio del ciclone della critica, quando stentava nelle qualificazioni e le partite amichevoli contro Olanda e Germania erano ancora ben lontane dal regalargli una certa serenità nei mesi pre-mondiali. La stampa, o buona parte di essa, è stato dimostrato era succube se non connivente del sistema Moggi e avrebbe evitato qualche siluro o qualche mal di stomaco che togliesse la serenità al ct, che, parole dello stesso ex dg juventino, si sarebbe presto sputtanato senza il loro ombrello protettivo. Ci siamo persi decine di puntate del Processo di Biscardi con Moggi in collegamento da Duisburg e chissà quante migliaia di telefonate con il cellulare in cui decideva gli ospiti e suggeriva ai moviolisti cosa far vedere. Chi ce le restituirà? Probabilmente avremmo anche saputo gestire meglio i peana di mass media e tifosi che hanno finito con il far perdere la giusta concentrazione a Totti e compagni che pensavano di essere diventati il nuovo Brasile. Probabilmente De Rossi sarebbe stato preso da parte da Moggi nel ritiro per ricordargli che con la maglia della Nazionale ci si comporta con meno foga e più professionalità. Probabilmente Oddo e Inzaghi non sarebbero sempre stati sempre in panchina dopo le prime due partite. Probabilmente Del Piero sarebbe partito dalla panchina ma non avrebbe dichiarato di essere al 100% della forma e di sentirsi come il nuovo Achille. In fondo, come detto in una telefonata da Lippi, chissà quanto scherzando, non era lui il ct dell’ Italia. Senza Moggi quindi abbiamo perso anche il vero allenatore.

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VIDEO DI IERI E DI OGGI

  

( nella foto Owen nel 2002 e purtroppo oggi )

L' Inghilterra è approdata ieri sera agli ottavi dove incontrerà una delle rivelazioni, l' Ecuador. Ma cosa successe 4 anni fa? Gli inglesi vennero eliminati dal Brasile al termine di una partita bellissima in cui fecero la differenza sia Ronaldinho, con un assist per il gol di Rivaldo e con la punizione decisiva, ma soprattutto l' infortunio di Rooney e la paera di Seaman. Rivediamo nella sezione video nella home in alto a sinistra proprio quell' Argentina Brasile di 4 anni fa, in cui Owen segnò il suo ultimo gol mondiale.

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martedì, 20 giugno 2006

LONG RUN

C'è chi va in discesa per tutta la vita e chi non vede mai la fine della salita. C'è chi sta sul fiume seduto ad aspettare e chi fermo non riuscirebbe a stare neppure legato. C'è chi tocca il cielo con un dito e chi vede l' inferno ad un passo. C'è chi va alla velocità della luce e chi invece si riconosce in una tartaruga. C'è chi placidamente cammina e chi disperatamente corre. A te, Gelinda, è toccato correre. Ti vedo, ora in lontananza, ma  quella corsa la riconoscerei fra mille. Ricorda, un traguardo c'è sempre. Simone

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lunedì, 19 giugno 2006

INTERVISTE NERAZZURRE: FILNAX

mancio2     

( nella foto la storia e la cultura dell' Inter )

Io sto con Mancini intervista Filnax

1 – La prima cosa che hai pensato dopo aver letto le intercettazioni? ( non censuro nulla )

Però!


2 – Quando gli ombrelloni si chiuderanno, in che serie saranno Juventus, Milan e compagnia?

Juventus in B, Milan in A con penalizzazione


3 – Sulla maglia nerazzurra a settembre vorresti il triangolino accanto alla coccarda tricolore?

No, titoli revocati e non assegnati


 

4 – Dopo quel che è successo, pensi ancora che Moratti e i dirigenti siano ancora i più fessi della serie A ?

Fessi no, poco avveduti sì.

5 – Sei contento di rivedere sulla panchina la sciarpa azzurra di cachemire e quel ciuffetto perfettamente spettinato?

Sì, basta che Moratti non ci faccia vedere il solito film di una conferma fatta con poca convinzione e con la cacciata dell'allenatore dopo poche giornate (vedi Simoni, Lippi, Cuper)

6 – Come si fa a far sorridere Adriano ?

Mandarlo al Barca, e prendere Messi.

7 – Ronaldo di nuovo all' Inter : un regalo oppure un pacco ?

Why not?

8 – Veron in Argentina per la famiglia. All' Inter basta Pizarro o chi servirebbe per il centrocampo?

Pizarro alla Roma dal suo mentore Spalletti, gli aggiungiamo Cruz e prendiamo De Rossi.

9 – Il gioco della torre: salvane uno tra Moggi, Galliani, De Santis e Biscardi.

Moggi perlomeno è un guascone dotato di ironia. Gli altri no.
.

10 – Dì' qualcosa di interista.

Nati per soffrire


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VIDEO DI IERI E DI OGGI

 

Restiamo sempre nel 1982. Quarti di finale: Italia Argentina. La partita entrata nella storia per la famosa cura Gentile a Diego Armando Maradona, martoriato dalla ferrea marcatura del terzino della Juventus che, al confronto, quelle odierne sono da educande. Probabilmente con il metro di giudizio di questi Mondiali non avrebbe finito la partita, ma fu una delle chiavi della vittoria azzurra. Le reti di Tardelli e Antonio Cabrini ( nelle foto com' era e com' è ) posero le basi per lo storico 3 a 2 contro il Brasile. Rivivi quel match nel video nella home page.

Se invece vuoi rivedere e scaricare gratis anche un' intera partita dei Mondiali clicca qui

 

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domenica, 18 giugno 2006

FUORIGIOCO MONDIALI: DIS - UNITI

Ritorno al passato. Alla disorganizzazione, tattica e di manovra. Alle crisi di nervi incomprensibili a certi livelli, addirittura in una situazione di risultato e di classifica non certo drammatica. All' approccio molle derivante dalla sicurezza di essere comunque superiori ai rivali, che nelle due ultime edizioni dei mondiali, giova ricordarlo, son andati meglio di noi. Allo scarso livello tecnico complessivo di una Nazionale tra le più povere della storia. Agli errori del ct, che non ci ha capito nulla, sia prima della partita, non accorgendosi del mancato recupero fisico di alcuni reduci della partita col Ghana, sia durante ' incontro, con i mancati ingressi di Camoranesi e di un Inzaghi che nelle partitelle a detta dei presenti è sempre tra i migliori. Onore agli Stati Uniti che, come avevo indicato nella preview del gruppo E, si sarebbero giocati con noi il passaggio del turno. Non pensavo che i cechi crollassero in maniera tanto netta contro il Ghana, ma l' assenza di Koller e Baros ha pesato e la freschezza fisica di una Nazionale giovane e tecnica si è rivelata un ostacolo insormontabile. Tornerò al più presto su un dato tecnico che non può passare inosservato. Le Nazionali che stanno facendo meglio, Argentina, Spagna, Olanda, Germania, si sono presentati con una rosa dall' età media bassa e che può vantare talenti con un tasso tecnico molto alto. Quello che l' Italia non ha e se si lasciano a casa i Cassano, i Marchionni e i Maresca, tra i pochi giovani in grado di fare la differenza, certo non aiuta a fare molta strada.

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venerdì, 16 giugno 2006

VIDEO DI IERI E DI OGGI: GERMANIA - FRANCIA 1982

 

In Italia ci si ricorda quasi solamente della finale tra Italia e Germania nel 1982. Ma in semifinale ci fu una delle più spettacolari e drammatiche partite del mondiale: l' allora Germania Ovest del mitico portiere Harald Schumacher, di Littbarski e di Rummenigge contro la Francia di Michel Platini ( nella foto ieri e oggi ), di Battiston, Giresse..

Uno spettacolo unico, terminato ai rigori , dopo un entusiasmante 2 a 2 al termine dei supplementari: rivivilo nella home page nella sezione video, 10 minuti di highlights.

Vuoi rivedere una delle partite del Mondiale e scaricarla interamente gratis da internet ? Oppure vuoi vedere Argentina - Serbia e Olanda - Costa d' Avorio on line in streaming? Trovi tutto qui

 

 

 

postato da: chico75 alle ore 10:51 | link | commenti (1)
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INTERVISTE NERAZZURRE: BIBLE BLACK

mancio2        interchannel

( nella foto la voce ufficiale nerazzurra, Interchannel)

Io sto con Mancini intervista Bible Black

1 – La prima cosa che hai pensato dopo aver letto le intercettazioni? ( non censuro nulla )

Scusami Dio se ho dubitato della Tua esistenza...


2 – Quando gli ombrelloni si chiuderanno, in che serie saranno Juventus, Milan e compagnia?

Spero che la Juve sia in C1 (ma sarebbe ancora troppo poco...) ed il Milan nel suo habitat ideale: la B
 

3 – Sulla maglia nerazzurra a settembre vorresti il triangolino accanto alla coccarda tricolore?

Certo! Fosse per me farei una petizione per riappropriarci anche degli scudetti 97-98 e 2001-02 (tra i tanti!)
 

4 – Dopo quel che è successo, pensi ancora che Moratti e i dirigenti siano ancora i più fessi della serie A ?

Si... ma certo volte anche un fesso ti rende orgoglioso!
 

5 – Sei contento di rivedere sulla panchina la sciarpa azzurra di cachemire e quel ciuffetto perfettamente spettinato?

Sì. Anche perchè mi è piaciuto molto nelle sue esternazioni antijuve e se poi consideriamo che l'alternativa poteva essere Capello (brrr... ho i brividi!) allora il Mancio me lo tengo stretto!

6 – Come si fa a far sorridere Adriano ?

Mandandolo di corsa al Real (ma in cambio di un bel pacco di soldi!)

7 – Ronaldo di nuovo all' Inter : un regalo oppure un pacco ?

VADE RETRO SATANA!!!

8 – Veron in Argentina per la famiglia. All' Inter basta Pizarro o chi servirebbe per il centrocampo?

Va bene anche Pizarro... tanto l'anno prossimo la concorrenza non dovrebbe essere così agguerrita...

9 – Il gioco della torre: salvane uno tra Moggi, Galliani, De Santis e Biscardi. 

Biscardi se mi fa uscire con la valletta del Progesso

10 – Dì' qualcosa di interista.

Beccalossi e Brehme vi amo!

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giovedì, 15 giugno 2006

MANCIO, DALLA SARDEGNA SENZA FURORE

Riappare Roberto Mancini, dalla Sardegna, in vacanza con la moglie Federica. Ai microfoni del programma sui Mondiali di Ivan Zazzaroni su Radio Deejay, l' allenatore nerazzurro è tornato a parlare di tutto, da Germania2006 a Toni, da Adriano a Calciopoli. Nell' intervista che potete trovare anche qui spicca la preferenza per Toni, un certo catenaccio su Calciopoli e soprattutto su Adriano, parso come sempre impresentabile sotto il profilo fisico, e il dispiacere per la perdita di Veron. Sotto il sole di Porto Cervo quindi si sta godendo le partite dei Mondiali e le rivincite verso chi, come Moggi e la sua combriccola di giornalisti e financo arbitri, non ha mancato occasione per fargli pagare quel suo non aver paura del sistema e combatterlo dall' interno. In fondo lo ha fatto più Mancini che la stessa società Inter, che si accontentava di avere una ricca fetta dei soldi dei diritti tv in cambio di un mantenimento dello status quo che non prevedeva vittorie sportive. Per il Mancio l' estate si preannuncia più tranquilla perchè, con il probabile declassamento almeno della Juve in classifica, si aprono le porte della Champions senza passare dai preliminari. La terza stagione, quella che deve essere della vittoria, può essere preparata con più calma. Ora non si può davero più sbagliare, da Moratti e Mancini in giù.