A volte nello sport,come nella vita, bisogna prendere una posizione chiara. Io mi son schierato apertamente con l'operato di Roberto Mancini sulla panchina interista. In due anni ha dato un gioco riconoscibile a questa squadra e vinto 4 Coppe, senza contare lo scudetto legittimamente assegnatoci, rispolverando l' ingiallita bacheca nerazzurra. Si parlerà quindi molto di Inter, ma commenterò anche senza peli sulla lingua quello che molti giornalisti, giocatori o addetti ai lavori fino al deflagrare di Calciopoli non potevano o volevano dire. Come ha sempre fatto Mancini. QUESTO BLOG E' EMOZIONALMENTE DEDICATO AD ENRICO, AMICO FRATERNO PER TROPPO POCO TEMPO, MA CHE NON DIMENTICHERO' MAI

Doveva andare meglio, poteva andare peggio. Prima della partita un successo per 2 a 1 sarebbe stato considerato un mezzo passo falso, ma dopo il gol subito al primo minuto aver rimontato e vinto contro una squadra non eccezionale ma molto ostica fa tirare un bel sospiro di sollievo. E’ stata un’ Inter discreta, super in Javier Zanetti e Stankovic, ha ritrovato i gol dei due attaccanti, ma che non ha sciolto i dubbi complessivi sull’ efficacia della manovra offensiva. La prestazione da grande squadra che punta ad andare in fondo a questa competizione insomma non c’è stata e questa è la preoccupazione maggiore per l’ immediato futuro. Assieme alla condizione precaria di Veron, molto statico ed impreciso, e a qualche amnesia difensiva di troppo ( Cordoba dov’ eri sul gol?). Senza la rete subita in apertura, la qualificazione si poteva ipotecare a Milano e non averlo fatto, come contro l’ Ajax, è un demerito. Gli spagnoli si confermano un gradino sotto ad Arsenal e Lione, avversarie delle italiane, come livello tecnico, Riquelme escluso( il migliore dei suoi con Gonzalo), ma come ho scritto da tempo sono molto insidiosi per chiunque da affrontare. Un gol lo fanno sempre, anche a Milano Forlan, a segno da 5 partite, ha timbrato il cartellino, ma anche lo prendono, e la difesa lo ha regalato ad Adriano. Sono pur sempre alla prima sconfitta in Champions League, è un dato da non dimenticare. Per una volta anche Roberto Mancini, che tatticamente ha preparato bene la sfida decidendo di sfondare nel lato di Sorin, non mi ha convinto nelle scelte: Wome in fase difensiva vale Gresko, non ha le capacità e l’ attenzione per fare la diagonale dietro e stasera si è fatto bruciare da Josè Mari dopo 30 secondi! Perché non Burdisso? Anche Cesar e poi Martins, fortunato nell’ occasione del 2 a 1, non mi sono sembrati all’ altezza di una partita così: perché non Cruz e Solari? La speranza è di recuperare Figo, Recoba e magari Favalli, del quale spesso si sottovaluta l’ importanza, per un ritorno che l’ Inter può affrontare agevolmente se gioca nell’ unico modo che sa: non aspettare ma aggredire e fare la propria partita, perché Adriano e soci ne hanno tutte le possibilità. Altrimenti nel piccolo Madrigal si potrebbe fare dura, specie se si va sotto di un gol. Un ultimo cenno al brasiliano: lontano dalla migliore condizione, come si è visto anche nelle conclusioni, prive della solita potenza, ma in netto progresso fisico e come determinazione. Nonostante tutto è’ ancora nettamente il migiore del reparto avanzato e quindi pensare di farne a meno sarebbe un suicidio.
