A volte nello sport,come nella vita, bisogna prendere una posizione chiara. Io mi son schierato apertamente con l'operato di Roberto Mancini sulla panchina interista. In due anni ha dato un gioco riconoscibile a questa squadra e vinto 4 Coppe, senza contare lo scudetto legittimamente assegnatoci, rispolverando l' ingiallita bacheca nerazzurra. Si parlerà quindi molto di Inter, ma commenterò anche senza peli sulla lingua quello che molti giornalisti, giocatori o addetti ai lavori fino al deflagrare di Calciopoli non potevano o volevano dire. Come ha sempre fatto Mancini. QUESTO BLOG E' EMOZIONALMENTE DEDICATO AD ENRICO, AMICO FRATERNO PER TROPPO POCO TEMPO, MA CHE NON DIMENTICHERO' MAI

Un sabato molto positivo, se non fosse per la morte di un piccolo innocente e per i cori contro Zoro, di cui parlerò a parte. La scelta di Mancini di far riposare quasi tutti i titolari in vista del ritorno col Villarreal ha pagato. Forse poteva essere fatta anche a Parma, dove, nonostante i 18 tiri verso la porta, alcuni giocatori non sono sembrati completamente concentrati sulla partita. Comprensibile, vista l’ importanza della Champions League. Così i 3 punti persi una settimana fa, sono stati in fretta recuperati sul Milan, caduto a Lecce con molte seconde linee che non giocando quasi mai non hanno il ritmo partita ( Amoroso, Rui Costa, Jankulowski ). La Coppa Italia tanto snobbata invece permette ai nerazzurri di far respirare l’ aria della competizione a chi viene meno impiegato e contro il Messina si è visto. Dopo uno svarione difensivo dovuto ancora a scarsa attenzione nei primissimi minuti, Pizarro ha macinato gioco e chiamato ripetutamente in causa gli esterni argentini Kily e Solari, tra i migliori in campo, assieme a Mihajlovic e Burdisso. Una notazione per l’ ex madridista: è tra quelli che ha sofferto maggiormente il trasferimento dal Real, soprattutto a livello fisico, non è mai stato un fenomeno né un mostro di continuità ma sicuramente, in caso di assenza di Figo o Stankovic, deve essere il primo cambio. E’ mancato solo il gol a Cruz, a differenza di Martins che è stato più preciso e lucido che nelle ultime settimane. In prospettiva Champions, sia Burdisso che Solari possono avanzare la loro candidatura, specie il primo visto che Wome in una linea a quattro continua a non convincermi in fase difensiva ( il meglio di sé in carriera lo ha fatto comeesterno di un centrocampo a 5 ). Se a Villarreal si riuscirà a resistere al submarino amarillo, l’ Inter resta in corsa per migliorarsi rispetto all’ anno scorso, sia in Italia che in Europa, e Mancini sarà sicuro della conferma, come mi auguro. Con tanti saluti agli avvoltoi di turno che vogliono affossare il primo progetto tecnico convincente dai tempi di Trapattoni.
