CIAO GIACINTO

Blogger: chico75

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visited *loading* times
Sports Blog Top Sites BlogItalia.it - La directory italiana dei blog TOP 100 SOCCER SITES

Archivio

oggi
--- 2006 ---

Partecipano

venerdì, 19 maggio 2006

LA RICONOSCENZA DI LIPPI

Marcello Lippi deve tutto alla Triade e alla Juventus e non se lo è mai dimenticato. Come ogni persona riconoscente dovrebbe fare. Luciano Moggi ha sempre creduto in quell’ uomo con la faccia da attore, che ci sapeva fare più con una canna in mano che con un pallone fra i piedi. Dopo le esperienze positive a Bergamo e Napoli lo ha portato nella grande piazza, ben sapendo che senza le spalle coperte da Lucianone non ce l’ avrebbe fatta. Lo ha difeso, sostenuto, indirizzato, plasmato. I successi in Italia ed Europa, poi dopo la prima stagione negativa ha rassegnato le dimissioni, perché la Juventus non è l’ Inter e voleva togliere i dirigenti dall’ imbarazzo di doverlo mandare via. Un anno alla guida della caotica squadra nerazzurra, senza le spalle coperte, salvato nello spareggio per la Champions dall’ odiato Roberto Baggio. Poi l’ Helsingborg e la Reggina, il famoso sfogo dei calci in culo da dare a tutti, giocatori e tecnico, ma senza rinunciare ai soldi che Moratti generosamente gli dava. Anche perché lui era sempre juventino, anche quando era all’ Inter. Lucianone gli lancia la ciambella di salvataggio, dà il benservito ad Ancelotti e lo riporta in alto. Vince ancora, solo in Italia però, avendo la Triade alle spalle sta tranquillo, mai una parola fuori dal coro e tantomeno quelle parolacce che per un toscano sono un normale intercalare. Fabio Capello, quello che non avrebbe mai allenato la Juve, cambia idea in mezzora e prende il suo posto, lasciandogli la strada spianata per la Nazionale, reduce dal doppio disastro trapattoniano. Il suo mentore al telefono non crede molto in lui senza la sua figura protettiva: al telefono dice al compare Giraudo che presto si farà raccomandare come un cane e che il suo successore non parla solo di pesca e fighe. Così Lucianone ci pensa lui e non manca di dargli i suoi preziosi consigli: non far giocare Cannavaro, fai fare solo un tempo a Zambrotta, Totti deve giocare al fianco di Gilardino. Nel supremo interesse della Juventus, mica siamo ancora all' Inter d'altronde. Gli sta vicino, come un padre fa col figliolo, per evitargli di sbagliare.E Marcello Lippi cosa fa? Gli da retta, come un cane con il suo padrone, perché sa che Carraro ha chiesto al suo iper protetivo papà di seguirlo più da vicino, forse anche al Mondiale come tutor per evitargli alcune fastidiose domande dei pochi giornalisti non allineati. Perché in fondo come ha pronunciato in una delle intercettazioni, forse anche in tono scherzoso, “…lui non è mica l’allenatore”. Il problema è che questa non è una battuta di un simpatico toscano, ma l’ amara verità.

postato da: chico75 alle ore 01:00 | link | commenti (6)
categorie: calcio, intercettazioni, nazionale, moggi, lippi

Commenti
#1   19 Maggio 2006 - 09:57
 
Da interista sono contenta di un blog dedicato a Mancini...visto il suo operato io non voglio criticarlo troppo, anche se certe sue scelte mi danno da pensare (come la famosa sostituzione Figo-Mihajlovic contro il Villareal).
Per quanto riguarda lo scandalo calcio...andiamo certe cose si sapevano e da un pezzo...lo ha gridato indignato Simoni (grande Gigi!) ormai 8 anni fa e le cose non sono cambiate, ora abbiamo le prove...spero che qualcuno paghi!
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente MattieKian

#2   19 Maggio 2006 - 11:03
 
caro Chico,
eccoci con Albertini tra i vice-commissari, porca puttana sono inCAZZATISSIMO!!! adesso ho la certezza a quelle che erano impressioni, dietro a sto polverone Moggi c'è il Berlusca!! quindi non cambierà niente, non so se avranno la sfacciataggine di consegnare gli ultimi scudetti al milan, sicuramente Galliani proverà a fare il Moggi!! e noi lo prendiamo ancora nel C***!!!
p.s. al sistema Galliani preferivo quello Moggi ( più ruspante e simpatico il secondo!)
FORZA INTER SEMPRE
cesare
utente anonimo

#3   19 Maggio 2006 - 12:20
 
x Mattie: qualcuno stavolta paga.

x Cesare : non sarei così catastrofico per quanto riguarda Albertini, persone unanimamente riconosciuta molto onesta e seria. Inoltre i rpocessi sportivi passeranno solo da Rossi. Stai tranquillo...vedremo cosa accadrà a Galliani..inoltre non credere che comandasse solo Moggi e la sua corte..Galliani e Berlusconi erano l' altra faccia della stessa medaglia.
Ciao ciao
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente chico75

#4   19 Maggio 2006 - 14:33
 
P.S. per Chico
a conferma del fatto che il Berlusca si sta impadronendo della baracca: Confalonieri ha deciso di mantenere gli investimenti Mediaset nei diritti Juve, anche se retrocedesse; che sarebbe come dire che la famigia Agnelli (juve) dovrà per sempre essere riconoscente, poichè Mediaset è l'unica ad aver investito così tanto nei diritti Juve che che, se chiedesse la restituzione dei soldi(pare 130 mil di euro), e ne avrebbe il diritto in caso di retrocessione, la Juve fallirebbe!!!
non dire che sono pessimista,.... mi sento così realista :-)
forza inter sempre
utente anonimo

#5   19 Maggio 2006 - 14:35
 
scusa non mi sono firmato
al #4
cesare
utente anonimo

#6   22 Maggio 2006 - 14:40
 
Guido Rossi è molto peggio di quel che si temeva: confonde l’etica con l’estetica..

Si è piegato alla logica della convenienza, non a quella della morale.

Al pensiero di “E se pii Lippi vince il Mondiale?” il commissario straordinario della Federcalcio è rimasto fedele alla logica Moggi, a quella logica nella quale tutto è possibile pur di raggiungere la vittoria.

C’è un limite preciso tra etica e convenienza, limite che Guido Rossi ha ultrapassato senza provare un minimo senso di decenza.

Il calcio italiano non uscirà mai dalla fogna nella quale i predecessori di Guido Rossi l’hanno cacciato e non ne uscirà perché chi è venuto dopo di loro (Rossi, appunto) non ha avuto il coraggio di prendere una posizione morale netta e precisa.

Qui non si trattava di sapere se Lippi è colpevole di qualcosa o meno, si trattava soltanto di capire se Guido Rossi sarebbe stato capace di voltar pagina.

L’Italia nel mondo del calcio ha un’immagine pessima e non sarà certo una vittoria (impensabile peraltro) al prossimo Mondiale per cambiarla: perché non è un fatto tecnico, ma morale.

Guido Rossi ha cominciato peggio di quanto avrebbe potuto fare Carraro, il quale non aveva nessuna corazza morale per giustificare quel che faceva.

Il vero, degno e autentico erede di quel sistema che ha portato il calcio italiano ad essere protagonista di uno scandalo senza precedenti nel mondo, è proprio Guido Rossi.

Come farà il calcio italiano a ridarsi una credibilità se ne è a capo uno come Guido Rossi?

Si pensava che uno dal suo passato, è stato presidente della Consob, cioè dell’organo che sovrintende la Borsa, potesse ridare una parvenza di moralità al mondo del pallone.

Se non ha avuto la forza (non ce ne voleva molta) di cambiare l’uomo che ci rappresenterà al Mondiale, come ce l’avrà (e ce ne vorrà molta) quando sarà chiamato a far pulizia?


tratto dal sito di franco rossi
utente anonimo

Commenti