A volte nello sport,come nella vita, bisogna prendere una posizione chiara. Io mi son schierato apertamente con l'operato di Roberto Mancini sulla panchina interista. In due anni ha dato un gioco riconoscibile a questa squadra e vinto 4 Coppe, senza contare lo scudetto legittimamente assegnatoci, rispolverando l' ingiallita bacheca nerazzurra. Si parlerà quindi molto di Inter, ma commenterò anche senza peli sulla lingua quello che molti giornalisti, giocatori o addetti ai lavori fino al deflagrare di Calciopoli non potevano o volevano dire. Come ha sempre fatto Mancini. QUESTO BLOG E' EMOZIONALMENTE DEDICATO AD ENRICO, AMICO FRATERNO PER TROPPO POCO TEMPO, MA CHE NON DIMENTICHERO' MAI

A poche ore dal debutto mondiale, leggendo la probabile formazione che sarà schierata stasera ad Hannover, spunta un dato eclatante: l’ Italia del blocco biancorossonero non c’è più. Spazzata via da infortuni, cali di forma e forse anche dallo scandalo intercettazioni, che ha prosciugato più di altri le energie psicofisiche degli azzurri di Juventus e Milan. Sono sopravvissuti a questa perestrojka calcistica solamente Buffon, Cannavaro, Nesta, Gilardino e Pirlo, e per ognuno di loro c’è chi, financo a ragione, invoca di far giocare un altro al loro posto. Il capitano della Nazionale travolto dalle dichiarazioni pro Moggi, Buffon dalle scommesse, Nesta che è stato praticamente sempre fermo ai box durante il ritiro premondiale,Gilardino che non è così intoccabile e il regista rossonero che non sembra in grado di reggere le sorti del centrocampo e sul quale non sono fugate le perplessità dell’ impiego simultaneo con Totti. Gli altri? Gattuso e Zambrotta out per guai muscolari, Camoranesi ha lasciato il posto a Perrotta, Del Piero novello Achille tornato nel posto che gli è stato abituale anche alla Juve, cioè in panchina, e Filippo Inzaghi che sembra addirittura superato nel gradimento del ct da Iaquinta, in ballottaggio con Lucarelli fino all’ ultimo per partecipare ai Mondiali. Se quindi ora ci sono come titolari tre romanisti, due palermitani e un fiorentino, perché tifare contro l’ Italia ? Fino a prova contraria più di calciopoli sembra aver fatto Marcello Lippi, non si sa quanto liberamente, per presentare una Italia nuova e si spera vincente e convincente.
