A volte nello sport,come nella vita, bisogna prendere una posizione chiara. Io mi son schierato apertamente con l'operato di Roberto Mancini sulla panchina interista. In due anni ha dato un gioco riconoscibile a questa squadra e vinto 4 Coppe, senza contare lo scudetto legittimamente assegnatoci, rispolverando l' ingiallita bacheca nerazzurra. Si parlerà quindi molto di Inter, ma commenterò anche senza peli sulla lingua quello che molti giornalisti, giocatori o addetti ai lavori fino al deflagrare di Calciopoli non potevano o volevano dire. Come ha sempre fatto Mancini. QUESTO BLOG E' EMOZIONALMENTE DEDICATO AD ENRICO, AMICO FRATERNO PER TROPPO POCO TEMPO, MA CHE NON DIMENTICHERO' MAI
Una doccia fredda per chi credeva che Michael Ballack potesse essere ad un passo dall’ Inter. Infatti oggi pomeriggio in una intervista alla BBC il suo procuratore Becker ha dichiarato che il Chelsea è in pole position per il suo assistito, con una offerta quinquennale che si aggira attorno ai 40-45 milioni di euro. Cifre fuori dalla portata di ogni altro club che non abbia alle sue spalle un Abramovich, che ricordiamolo ha coperto personalmente un buco di gestione di oltre 200 milioni di euro dei Blues. Come scrissi qualche giorno fa le uniche possibilità che l’ Inter aveva di convincere il giocatore erano di natura economica, perché sul piano del prestigio internazionale la squadra nerazzurra non può purtroppo fornire alcuna garanzia di vittoria. Sono le stesse parole che ha usato oggi Becker per spiegare le ragioni dei contatti molto avviati con Peter Kenyon, amministratore delegato della squadra londinese, e con il Real Madrid, che resta in corsa, nonostante le incertezze societarie che di fatto rallentano ogni strategia. Abramovich può offrire garanzie sia sul piano tecnico che su quello economico, non c’è che dire. Difficile un ultimo rilancio di Moratti in persona, che si è sbilanciato pesantemente a favore del centrocampista del Bayern, come fece alcuni mesi fa solo con Messi. Chiaro comunque il tentativo del procuratore tedesco di alimentare un’ asta e di chiamare pubblicamente in gioco le squadre europee più importanti. Capitolo Ronaldo: nella società nerazzurra ci sono varie correnti pro e contro il ritorno del brasiliano, che sarebbe considerato interessante solo a fronte di un eborso economico per il suo cartellino non superiore ai 5 milioni di euro. Sussistono molti dubbi sia per la sua condizione fisica, sia per le sue motivazioni che per le reazioni del pubblico. L’ Inghilterra potrebbe essere la destinazione finale di Luis Nazario da Lima, anche se sia Wenger che Ferguson preferirebbero puntare su giocatori più giovani, mentre Mourinho si è già per tempo chiamato fuori da ogni interesse per il brasiliano. Il Liverpool e il Tottenham potrebbero superare la concorrenza. Non bisogna dimenticare che alla fine di questa stagione scade il periodo che Adriano si era dato per vincere qualcosa di importante con l’ Inter e che il ricco rinnovo firmato pochi mesi fa non sarebbe un ostacolo ad una sua eventuale partenza in caso di braccio di ferro stile Ronaldo. Una situazione che in via Durini temono molto, nonostante le prestazioni del giocatore quest’ anno non abbiano entusiasmato e che solo un Mondiale da protagonista potrebbero rilanciare, anche in chiave Real. Branca si sta muovendo ancora sul fronte dei parametri zero, dopo il brasiliano Maxwell che prenderà il posto nella rosa di Wome, mentre per l’ erede di Veron continua la corte a Roman Riquelme, regista della Nazionale e del Villareal, nonostante il club iberico ne abbia più volte annunciato l’ incedibilità. In Italia osservato speciale Almiron dell’ Empoli. Sempre dalla Spagna conferme dell’ interesse per l’ ex genoano Diego Milito, che sta disputando una ottima stagione nel Real Saragozza. Molto asado al fuoco per il prossimo futuro di un’ Inter che continuerà a parlare sudamericano e sempre meno italiano.
