A volte nello sport,come nella vita, bisogna prendere una posizione chiara. Io mi son schierato apertamente con l'operato di Roberto Mancini sulla panchina interista. In due anni ha dato un gioco riconoscibile a questa squadra e vinto 4 Coppe, senza contare lo scudetto legittimamente assegnatoci, rispolverando l' ingiallita bacheca nerazzurra. Si parlerà quindi molto di Inter, ma commenterò anche senza peli sulla lingua quello che molti giornalisti, giocatori o addetti ai lavori fino al deflagrare di Calciopoli non potevano o volevano dire. Come ha sempre fatto Mancini. QUESTO BLOG E' EMOZIONALMENTE DEDICATO AD ENRICO, AMICO FRATERNO PER TROPPO POCO TEMPO, MA CHE NON DIMENTICHERO' MAI

Tutta l’ attenzione è rivolta agli sviluppi dello scandalo intercettazioni e agli ultimi due impegni stagionali, tra cui la finale di ritorno giovedì a San Siro. Poi sapremo quali decisioni avrà assunto Massimo Moratti, specialmente se darà continuità al progetto tecnico di Roberto Mancini e all’ attuale management coordinato da Facchetti e Branca. Il mercato però è già iniziato e l’ attenzione è al mercato delle punte, che si preannuncia molto vivace già nelle prossime settimane. Al di là della conferma o meno di Adriano, Martins e Recoba, i nerazzurri opteranno per due arrivi nel reparto avanzato. Si sono fatti tanti nomi, tra cui il sogno Henry, che ha fatto sapere di non gradire una squadra che non è nemmeno sicura di fare la Champions League, dovendo prima affrontare lo scoglio dei preliminari. I nomi su cui c’è una convergenza di idee fra lo staff tecnico e gli operatori di mercato sono principalmente due: uno è quello di Hernan Crespo, 31enne argentino del Chelsea con una lunga militanza italiana, l’ altro è quello di Antonio Cassano, il 24enne talento di Bari Vecchia, che ha vissuto un anno travagliato prima alla Roma e poi al Real Madrid che gli è costato un posto al Mondiale. Crespo ha più volte ribadito di voler tornare nel nostro Paese, ha già vestito con discreto successo la maglia nerazzurra nella stagione 2002 – 2003, quando mise a segno 16 gol in 30 partite, nonostante uno strappo muscolare che gli costò oltre tre mesi di assenza forzata. Roberto Mancini lo stima, sa che garantisce sempre un buon numero di reti, non avrebbe problemi di ambientamento ed è molto duttile. Inoltre troverebbe molti connazionali e, fattore non trascurabile, il Chelsea dovrebbe metterlo in vendita ad un prezzo non superiore ai 6-7 milioni di euro, specie se dovesse riuscire a mettere le mani su un pezzo da novanta. Nel modulo ad una punta di Mourinho si è ritagliato lo spazio di vice Drogba, giocando circa 2200 minuti in 26 presenze con 13 gol e contribuendo alla conquista del bis in Premier League. Un usato sicuro insomma, che potrebbe giocare al posto o al fianco di Adriano. Il discorso su Antonio Cassano è diverso: a gennaio sembrava possibile un suo arrivo a Milano che a conti fatti sarebbe sicuramente servito, ma Florentino Perez volle aggiungere alla sua collezione di attaccanti l’ex barese sborsando 5,5 milioni di euro alla Roma. Sovrappeso e fuori forma, sappiamo tutti come è andata a finire, tanto che in Spagna è famosa soprattutto una sua imitazione grottesca che ne mette in risalto l’ amore per le merendine e la sua irascibilità. Difficile trovi ancora posto nello scacchiere della rifondazione madridista e per questo Branca si è mosso per avere in prestito con diritto di riscatto l’ attaccante italiano che in rosa prenderebbe il posto di Martins o Recoba. Potrebbe essere l’ occasione per una rivincita in grande stile. In alternativa ecco Tavano, che però costa oltre 10 milioni nel pacchetto con il centrocampista Almiron, soldi che sembrano eccessivi per una probabile riserva. Tutto però ruota attorno ad Adriano, che se puntasse i piedi per una cessione potrebbe essere accontentato; una nuova sconfitta per una società che non sa trattenere e gestire i giocatori di maggior prestigio, salvo poi pentirsene amaramente.