A volte nello sport,come nella vita, bisogna prendere una posizione chiara. Io mi son schierato apertamente con l'operato di Roberto Mancini sulla panchina interista. In due anni ha dato un gioco riconoscibile a questa squadra e vinto 4 Coppe, senza contare lo scudetto legittimamente assegnatoci, rispolverando l' ingiallita bacheca nerazzurra. Si parlerà quindi molto di Inter, ma commenterò anche senza peli sulla lingua quello che molti giornalisti, giocatori o addetti ai lavori fino al deflagrare di Calciopoli non potevano o volevano dire. Come ha sempre fatto Mancini. QUESTO BLOG E' EMOZIONALMENTE DEDICATO AD ENRICO, AMICO FRATERNO PER TROPPO POCO TEMPO, MA CHE NON DIMENTICHERO' MAI
Una delle poche colpe di Roberto Mancini, come lui stesso ha riconosciuto recentemente, è stata quella di non impiegare dall’ inizio Julio Cruz in alcuni crocevia importanti della stagione, prime fra tutti la sfida di San Siro contro la Juventus e la trasferta di Villarreal. Forse certe occasioni sprecate malamente dal duo della perdizione Adriano – Martins sarebbero state sfruttare meglio, ma si sa che l’ attaccante brasiliano preferiva come compagni di reparto il nigeriano o al massimo Recoba. L’ attaccante argentino ha segnato ieri il gol numero 18, uno solo in meno di Adriano, mantenendo l’ Inter in forte calo di quest’ ultimo periodo in corsa per bissare il successo in Coppa Italia. Vittoria che comunque non avrebbe gli stessi significati dell’ anno scorso, quando, unita ad una seconda parte di campionato promettente e con buona continuità di risultati, sembrava potesse essere la base di partenza per successi di ben altro spessore che non sono arrivati. Anzi, dopo aver visto la partita ieri sera, il progetto Spalletti nella Roma sembra essere più promettente di quello nerazzurro, molto sinceramente: l’ impianto di gioco creato dal tecnico viareggino è ben riconoscibile e ha saputo sfruttare l’ handicap di assenza delle punte in punto di forza per un gioco veloce, aggressivo e letale nelle ripartenze. Dopo il gol in apertura, la squadra del Mancio ha controllato con buona disinvoltura il possesso palla avversario, legittimando il vantaggio con le occasioni di Stankovic e di Cruz nel finale di tempo. Nella ripresa la difesa, poco protetta da un centrocampo in calo fisico evidente, ha sbandato più volte e bisogna accontentarsi di un pari che lascia aperti i giochi per il ritorno. Fortunatamente il rientro di Totti sarà controbilanciato dalla assenza di Mexes, Taddei, Perrotta e probabilmente di Chivu. Sul fronte del mercato, penso che gli arrivi nel reparto avanzato terranno conto sia della delicata situazione dei conti della società sia dell’ impegno mondiale: probabilmente almeno un paio delle punte a disposizione l’ anno venturo non dovrebbero essere presenti in Germania. Per questo si lavora ad un prestito di Cassano e all’ arrivo di una prima punta che potrebbe essere anche un cavallo di ritorno come Crespo, che non costa molto.
MANCINOMETRO : Le percentuali di riconferma a mio parere restano attorno al 40%, nonostante il suo staff tecnico abbia già fatto programmi di lavoro per il ritiro estivo con Carminati, preparatore nerazzurro. La vicenda Adriano e una eventuale pesante sconfitta interna contro la Roma sono ancora nuvole nere nell’ orizzonte del futuro nerazzurro del Mancio.
