A volte nello sport,come nella vita, bisogna prendere una posizione chiara. Io mi son schierato apertamente con l'operato di Roberto Mancini sulla panchina interista. In due anni ha dato un gioco riconoscibile a questa squadra e vinto 4 Coppe, senza contare lo scudetto legittimamente assegnatoci, rispolverando l' ingiallita bacheca nerazzurra. Si parlerà quindi molto di Inter, ma commenterò anche senza peli sulla lingua quello che molti giornalisti, giocatori o addetti ai lavori fino al deflagrare di Calciopoli non potevano o volevano dire. Come ha sempre fatto Mancini. QUESTO BLOG E' EMOZIONALMENTE DEDICATO AD ENRICO, AMICO FRATERNO PER TROPPO POCO TEMPO, MA CHE NON DIMENTICHERO' MAI

Finalmente campionato, finalmente Fiorentina. Il debutto più difficile sotto il profilo tecnico ed ambientale che ci potesse capitare è in realtà un vantaggio per Roberto Mancini, da qualunque parte la si analizzi. In caso di vittoria o di pareggio con una prestazione positiva, il morale ma soprattutto la convinzione di essere una grande squadra crescerà in maniera esponenziale, dando lo slancio per affrontare un girone di Champions in cui,se si sbaglia all’ inizio,le possibilità di recupero sono drasticamente minori. In caso di debacle, si potrà assorbire meglio la sconfitta guardando il Milan, il vero rivale per lo scudetto, ancora sotto il livello del mare, anche se l’ arbitrato CONI condonerà buona parte della penalizzazione. Sarebbe un passo falso ampiamente rimediabile, tenendo presente che comunque quest’ anno tutti i non interisti saranno sempre pronti a soffiare sul vento delle polemiche. Una vittoria della Fiorentina amplificherebbe queste voci, ma i giocatori devono essere consapevoli che sarà il leit motiv della stagione. Roberto Mancini può perdere, ma non deve fare scelte azzardate, né di schemi né di uomini. Visto che si gioca contro la Fiorentina e non contro l’ Ascoli in campo deve andarci chi da’ più garanzie. Quindi schema a rombo, che ha permesso la rimonta in Supercoppa, con Maicon , Cordoba e Crespo titolari. A far loro posto uno tra Grosso e J. Zanetti, uno tra Samuel e Materazzi e Adriano, sebbene le voci provenienti da Appiano lo diano reduce da una ottima e fruttuosa settimana di allenamenti. Scegliere chi sta meglio a livello di condizione toglie una opportunità ai cecchini di professione di sparare sul nostro mister. Spazio per tutti ce ne sarà a sufficienza, con 27 partite da qui alla pausa
invernale.E’ bene ricordare che il Franchi per i nerazzurri è un campo stregato: una sola vittoria negli ultimi 17 anni e i viola sono sempre andati a segno nella gestione Prandelli sul proprio terreno. Se a ciò aggiungiamo le motivazioni extra calcistiche per l’ affaire Toni e Calciopoli, aspettiamoci un arrembaggio all’ arma bianca nella prima mezzora. E’ probabile che se riusciremo ad arginarlo, tornare a casa con un risultato positivo sarà molto più facile.