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venerdì, 07 aprile 2006

E ORA? 3 ( IM )POSSIBILI SCENARI DEL FUTURO NERAZZURRO

E ora? Cosa ci si deve aspettare nei prossimi 40 giorni, quando finirà la seconda stagione nerazzurra di Roberto Mancini? Premesso che a tutt’ oggi molto probabilmente quel che accadrà è sconosciuto persino alla mente di Massimo Moratti, proviamo a immaginare tre possibili scenari, così verosimili da avere ognuno una parte di realtà e un pizzico di ironia.

SCENARIO 1

  

Massimo Moratti non dorme più, non rilascia dichiarazioni tutti i giorni ai giornalisti, sta ore al telefono con Facchetti, Corso, Suarez, Boninsegna, Beccalossi, Ronaldo, il figlio di Ronaldo, Trochetti Provera, Afef, Branca, Oriali, Hodgson e Lucescu. A tutti chiede consigli e tutti “disinteressatamente” gliene danno, compreso quello che gli riga ogni macchina la macchina sotto gli uffici della Saras. Roberto Mancini intanto riprende il controllo della situazione, punta finalmente su Pizarro e vince in rimonta il derby inserendo nella ripresa Adriano che fa una doppietta con due azioni magnifiche prendendo in velocità quattro giovanotti come Costacurta, Maldini, Cafu e Serginho. Il Milan viene eliminato dal Barcellona, la Juve vince lo scudetto ma è dilaniata dalle polemiche tra Capello e la tifoseria e il secondo posto dell’ Inter e la conquista della seconda coppa Italia di fila fanno tornare la voglia a Moratti. Il patron si affida alla coppia dirigenziale ex Roma Lucchesi e Baldini, fa finta di mandare via Branca e Oriali ma continua a pagarli e disegna la nuova Triade nerazzurra confermando Facchetti, informato dei cambiamenti 5 minuti prima della conferenza stampa di presentazione. Mancini rimane così come Adriano, che fa un Mondiale in crescendo, diventa papà e di notte resta sveglio solo per i vagiti del neonato e non per andare all’ Hollywood. Se ne vanno in molti, tra cui Recoba, Martins, Materazzi, Julio Cesar, Cristiano Zanetti e soprattutto Veron, che dopo l’ infortunio non tornerà più in campo. I colpi di mercato sono quelli di Henry e Riquelme, ai quali si aggiungono italiani come Tavano, Amelia, Grosso e Barone.

SCENARIO 2

  

Massimo Moratti non dorme e non mangia più, non rilascia dichiarazioni nemmeno a sua moglie Milly e alla sorella Bedy, sta ore davanti al pc a scrivere nei forum interisti post offensivi contro i giocatori e Mancini, ma poi, pentendosi, ne scrive altrettanti giustificandoli perché son ragazzi. Legge tutti i commenti che ci sono nel forum e decide di accettare tutti i loro consigli, anche se in contrasto fra di loro, compresi quelli di chi ogni mattina gli sputa nel caffè nel bar in centro davanti agli uffici della Saras. Roberto Mancini intanto, lasciato solo da quel che resta della società, non riesce a invertire la rotta, cade male nel derby e difende a stento il terzo posto dal ritorno di Fiorentina e Roma. Vince la Coppa Italia, ma lo spogliatoio è ormai lacerato ed è impossibile superare alcune fratture con molti giocatori, in particolare con Adriano, che finisce spesso in panchina prima di un infortunio muscolare che gli fa saltare il finale di stagione e che lo fa partire anzitempo per il Brasile per preparare il Mondiale. Facchetti, informato 5 minuti prima della decisione di Moratti, lo chiama per esonerarlo, e viene sostituito da Eriksson, che torna in Italia dopo i rifiuti incassati da Prandelli, Capello, Spalletti, Mourinho, Hiddink, Trapattoni, Suarez ed Helenio Herrera. L’ arrivo dell’ ex ct inglese, che ha conteso la Coppa al Brasile in finale, fa tornare la voglia al patron che si fa un regalo aspettato da tempo: Ronaldo, al quale viene garantita la protezione della società per tutelare la sua riservatezza nelle nottate passate all’ Hollywood, al Casablanca, al Luminal ed all’ Old Fashion. Adriano alla fine sceglie il Real Madrid, mentre Recoba, Martins e Cruz rimangono. Veron, Favalli, Cesar e tutti gli ex laziali se ne vanno , mentre l’ altro grande colpo è quello dell’ acquisto di Victoria Beckham, felice di lasciare Madrid per Milano, che sarà accompagnata dal marito, in rotta col Real Madrid. Arrivano quasi solo stranieri, viene promosso Andreolli dalla Primavera e ci sono pochi innesti in un mercato condotto "sapientemente" ancora da Branca, che porta a parametro zero Poulsen e Roberto Carlos. 

SCENARIO 3

  

Massimo Moratti non dorme, non mangia e non beve più, tanto che sia la moglie, sia la sorella sia i giornalisti lo scambiano per Pannella e gli chiedono solo delle elezioni, di quando finirà il digiuno e soprattutto stavolta per cosa lo fa. Sta ore nel suo ufficio davanti al televisore e vede e rivede cento volte Villarreal – Inter e tutte le altre grandi sconfitte, dall’ Alaves al Lugano, dall’ Helsingborg allo Schalke, dallo 0 – 6 col Milan al 5 maggio. Si addormenta e fa incubi tremendi in cui gli appaiono il suo giardino senza Recoba e le sue raffinerie senza petrolio. Decide così, dopo una seduta spiritica in cui vengono evocati gli spiriti di Prisco, Meazza e Bramieri, di lasciare l’ Inter e lo fa all’ unica persona a cui la potrebbe mai lasciare: l’ amico Tronchetti Provera, che ai rossi di bilancio di Pirelli e Telecom aggiunge quello della società nerazzurra. Roberto Mancini nel frattempo vince il derby, arriva secondo ma perde la finale di Coppa Italia, evita i preliminari come il Milan perché vince la Champions League in finale contro il Villarreal grazie ad un autogol d Arruabarrena. A giugno però si dimette per il cambio di proprietà, assieme a tutti gli altri dirigenti e allo staff tecnico, ma Moratti gli paga comunque anche l’ ultimo anno di contratto. Tronchetti vuole Fabio Capello, ma la Juventus non lo molla e si accontenta di strappare Prandelli alla Fiorentina per iniziare un nuovo progetto tecnico con un mix di giovani e campioni affermati. Adriano è felice e rimane, mentre la spalla del brasiliano in avanti sarà proprio Bojinov, lungamente inseguito a gennaio, al quale si aggiungerà la giovane stella argentina Aguero. Arrivano anche Pasqual sempre da Firenze e Diarra a centrocampo, con Pizarro che raccoglie il testimone da Veron. Se ne vanno molti ultratrentenni e si inizia una progressiva italianizzazione della rosa. Il colpo di mercato a sorpresa è quello di Cristiano Ronaldo, reduce da un Mondiale da protagonista,e strappato a suon di milioni al Manchester United, dal responsabile del mercato Sartori, ex Chievo.

 

postato da: chico75 alle ore 15:47 | link | commenti (5)
categorie: calcio, inter, moratti, henry, mancini, adriano, ronaldo
mercoledì, 22 febbraio 2006

BALLACK-HENRY: BISOGNA PROVARCI

 

La prima serata dell’ andata degli ottavi di Champions ha messo in vetrina due dei giocatori che servirebbero all’ Inter per fare l’ ultimo salto di qualità di cui ha bisogno, fermo restando la conferma di Adriano in avanti e Mancini in panchina: Michael Ballack e Thierry Henry. Facile a dirsi, non impossibile a farsi, almeno quest’ anno. Infatti il tedesco è in scadenza di contratto e il francese, per la nuova normativa europea sui trasferimenti, può svincolarsi dall’ Arsenal per una cifra attorno ai 6-8 milioni di euro. Il problema principale è superare la concorrenza degli altri grandi club europei: perché mai due stelle di prima grandezza dovrebbero venire all’ Inter che non si può dire sia una squadra vincente, né in Italia né in Europa? La motivazione economica quindi potrebbe fare la differenza: Ballack chiede un quadriennale da cinque milioni di euro netti l’anno, per un investimento lordo totale di 40 milioni di euro. La punta francese viaggia attorno alle stesse cifre, se non qualcosa di più, ai quali va aggiunta la spesa, seppur esigua in linea teorica, per il cartellino. Attenzione però: per un gentleman agreement fra i più grandi club europei  questa possibilità che le nuove norme offrono non è ancora stata utilizzata, quindi si dovrà passare per forza di cose attraverso una contrattazione diretta con i Gunners, che chiederanno verosimilmente una cifra attorno ai 15 milioni di euro nel caso in cui si rassegnino a lasciarlo andare. Molto dipenderà dall’ esito di questa Champions League. Se si proseguirà sulla linea di risanamento, è quantomeno improbabile l’ arrivo di entrambi, anche se potrebbe essere sacrificato qualcuno ( Martins ? Materazzi ? J. Zanetti ? ) per reperire contanti da investire sul mercato. Tecnicamente Ballack prenderebbe il posto di Veron, che torna in Sudamerica, e sarebbe il vertice avanzato di un rombo di centrocampo con Cambiasso vertice basso e Stankovic e Figo esterni. Henry, con la sua capacità di essere sia prima che seconda punta, potrebbe adattarsi bene con il brasiliano che spesso gira troppo al largo dal centro dell’ area. Spendere denaro per acquisti mirati e soprattutto di grande qualità, come è stato fatto per Samuel e Figo, più un paio di occasioni prese a parametro zero, come già fatto per Maxwell. Il mercato dell’ Inter è già delineato, nei ruoli e forse anche nei nomi. Sperando che la tentazione di non smontare tutto non prevalga, sull’ onda di qualche delusione sul campo.
 
Vi segnalo due blog da visitare, in lingua inglese e francese, su Ballack ed Henry, dove troverete anche tutti i link ai loro siti ufficiali:
 
postato da: chico75 alle ore 14:21 | link | commenti (5)
categorie: calcio, , inter, henry, ballack